La Certificazione WELL: cos'è e come funziona

La certificazione WELL, lanciata nel 2014, è il primo sistema a definire i parametri con cui gli edifici possono migliorare la nostra vita, focalizzandosi sul comfort delle persone.

Siamo la Indoor Generation: trascorriamo più del 90% del nostro tempo all’interno di spazi chiusi e l’ambiente in cui viviamo incide profondamente sul nostro stile di vita. Negli ultimi anni sta crescendo il numero degli studi che spiegano come alcune sostanze presenti nei materiali utilizzati nella costruzione dei nostri edifici e nei prodotti utilizzati ogni giorno dalle famiglie possano essere coinvolti in problemi di salute, impattando sul nostro benessere e sulla nostra produttività.

È quindi fondamentale progettare e realizzare edifici che garantiscano spazi sani e confortevoli, ma allo stesso tempo sapere gestire e programmare la manutenzione in modo sistematico. Nel mercato delle costruzioni si sta affermando un nuovo standard di certificazione, WELL Building Standard™, che si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo una visione alternativa alle certificazioni che già troviamo presenti sul mercato.

La certificazione WELL viene lanciata nel 2014 dall’International WELL Building Institute™ (IWBI™), dopo 6 anni di ricerche e sviluppi, ed è il primo sistema a definire i parametri con cui gli edifici possono migliorare la nostra vita, focalizzandosi sul comfort delle persone. Si basa su una visione olistica degli ambienti interni degli edifici e sull’analisi degli effetti che essi hanno sui nostri comportamenti e sul nostro benessere. Grazie al supporto di numerose ricerche medico-scientifiche, esso punta a migliorare le interazioni tra essere umano e ambiente costruito, allo scopo di ottenere edifici più salubri e confortevoli, aumentando anche la produttività.

Attualmente WELL è applicato in 58 diverse nazioni in tutto il mondo, con più di 220 edifici certificati e quasi 4.000 edifici in corso di certificazione per un totale di 45 milioni di metri quadrati. L’ente di certificazione (ente terzo) è lo stesso della certificazione LEED, il Green Business Certification Inc. La versione originale del protocollo attualmente vigente è la WELLv2 (aggiornata al 2018).

In Italia il movimento sta crescendo rapidamente grazie ai professionisti che si sono accreditati per primi come professionisti accreditati WELL (i cosiddetti WELL AP). La città fulcro di questo movimento è sicuramente Milano, nella quale sono promosse conferenze ed eventi WELL. L’evento più recente, una serie di aperitivi organizzati da Iguzzini con Habitech e Rebuilding Network all’interno della Brera Design Week di ottobre a Milano, ha visto coinvolti numerosi professionisti interessati ad approfondire le loro conoscenze riguardo a questa certificazione.

Habitech conta al suo interno 3 WELL AP (WELL Accredited Professional) ed è accreditata come WELL Performance Testing Agent dal 2018, risultando una delle prime società al mondo a fregiarsi di questo titolo.

 

COME FUNZIONA WELL

Il protocollo si suddivide in 10 categorie denominate “Concept”: Aria, Acqua, Nutrizione, Luce, Movimento, Comfort Termico, Suono, Materiali, Mente, Comunità (più in basso nell'articolo la spiegazione di ognuno di questi).

Tutti i Concept si basano sia su indicatori prestazionali, fornendo soglie specifiche, oggettive e misurabili, sia su indicatori prescrittivi, che richiedono tecnologie specifiche, strategie di progettazione o policy da implementare. Comprendono metodi innovativi per valutare il comfort nell’edificio e nel suo intorno. La qualità interna degli ambienti viene analizzata attraverso test in sito: viene valutata la qualità dell’aria e dell’acqua, la quantità di luce interna e i disturbi creati dai rumori. La prestazione dell’edificio viene analizzata anche direttamente dagli occupanti attraverso survey annuali che riflettono come viene percepito il benessere. Infine, una parte significativa del protocollo è costituita dalle policy delle aziende che utilizzano l’edificio. In sintesi, WELL richiede da parte di tutti un cambiamento di mentalità per creare spazi più salubri, per riavvicinare l’edificio alla natura e per portare l’uomo ad una vita più sana e attiva.

 

L’APPROCCIO SCIENTIFICO E LE CONDIZIONI LOCALI

I criteri di valutazione dei Concept WELL tengono conto anche della localizzazione del progetto in quanto l’impatto sul benessere e sullo stato di salute della popolazione varia a seconda del paese. Per questo sono stati creati dei documenti chiamati WELL Country Brief per mettere in relazione i dati nazionali disponibili sull’andamento della salute con i Concept WELL che più si associano ad essi.

Tali documenti si basano sullo studio Global Burden of Disease[1] (GBD) realizzato dall'” Institute of Health Metrics and Evaluation” presso l'Università di Washington. Il GBD è il più completo studio epidemiologico a livello mondiale fino ad oggi e valuta fattori di rischio definiti come comportamenti o condizioni potenzialmente modificabili. Lo studio fornisce dati sanitari a livello nazionale per i paesi di tutto il mondo stimando la mortalità, le malattie e i loro fattori di rischio associati. Coniugando WELL con i fattori di rischio identificati nella GBD, è quindi possibile definire le priorità dei Concept a livello nazionale.

Da tempo ricercatori e professionisti hanno riconosciuto l'impatto dei nostri edifici sulla salute umana e il benessere. Ad esempio, negli ultimi decenni, gli sviluppi urbani e suburbani hanno dimostrato di avere un impatto negativo su un'ampia gamma di aspetti della nostra vita che includono un aumento di incidenti stradali, un aumento dell'inquinamento atmosferico a sua volta collegato al carico globale di malattie respiratorie e allergie, e bassi tassi di attività fisica che svolgono un ruolo significativo nello sviluppo di malattie croniche, malattie cardiache e ictus.

A livello di edificio, la progettazione, la costruzione e la manutenzione degli edifici sono importanti pezzi del puzzle generale, nonostante abbiano ricevuto poca attenzione, nel miglioramento della salute pubblica, rispetto ad altri argomenti di pianificazione urbana.

Alcune eccezioni chiave sono state la ricerca sul ruolo dell'insufficiente ventilazione e le modalità di trattamento dei prodotti chimici, entrambi correlati con la sindrome da edificio malato (SBS). Cattiva qualità dell'aria interna e una ventilazione inadeguata sono collegati ad un aumentato dei rischi di infezione e ad una scarsa produttività degli occupanti.

Negli ultimi anni, gli studi hanno preso in esame ambiti finora poco trattati, come la ricerca sull’esposizione alla luce e i suoi effetti sui nostri ritmi biologici e sul nostro umore, così come l’impatto del suono sui nostri ritmi sonno-veglia e sulla nostra capacità di concentrazione.

In tutti questi campi, WELL introduce azioni di miglioramento sull’edificio attraverso una combinazione di interventi attivi da parte degli occupanti (ad esempio, la disponibilità di cibo sano e l’incoraggiamento all’uso delle scale per stimolare cambiamenti comportamentali) e interventi non dipendenti dagli occupanti ma che hanno un effetto diretto su di essi (ad esempio, la fornitura di una buona qualità dell'aria e dell'acqua negli ambienti interni). Entrambi le tipologie di interventi attuati da WELL rappresentano strategie basate su evidenze scientifiche al fine di promuovere la nostra salute.

 

IL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE

La prima azione tipicamente svolta su un nuovo progetto è il WELL Assessment, uno studio di fattibilità che permette di verificare in via preliminare i requisiti della certificazione. L’ Assessment può essere svolto dai progettisti, supportati da figure specialistiche come il WELL AP, figura opzionale ma sempre consigliata e premiata nella certificazione, esperto in costruzione sostenibile e nella gestione del processo di certificazione. Attualmente in Italia ci sono circa 20 WELL AP, presenti in tutto il territorio.

Questa fase non è obbligatoria, come lo sono invece le fasi descritte di seguito, ma fortemente consigliata per una corretta valutazione del progetto.

Il processo di certificazione di suddivide in 6 fasi specifiche, qui presentate in tre gruppi di due:

Registrazione & Analisi:

Per avviare l’iter di certificazione, il primo passo è registrare il progetto attraverso il sito https://www.wellcertified.com/en.

L’avvio di tale procedura permette di avviare un’analisi approfondita dei Concept più adatti al progetto da perseguire e di conseguenza capire a che livello di certificazione ambisce il progetto.

Dal momento della registrazione, IWBI nomina due figure: WELL Assessor e WELL Coaching Contact. Il WELL Assessor ha il compito di verificare, in maniera imparziale e indipendente, la documentazione sottomessa nel rispetto dei requisiti dei crediti perseguiti dal team di progettazione e costruzione. Il WELL Coaching Contact, invece, è un contatto che da remoto supporta direttamente il team di progetto riguardo a qualsiasi quesito riguardante la documentazione e il processo di certificazione durante tutto l’iter.

Sottomissione & Verifica:

Il team di progetto prepara tutta la documentazione da presentare al fine dell’ottenimento della certificazione. Questo comprende: disegni as-built, relazioni descrittive, lettere d’intenti e policy aziendali. Dopo la sottomissione avviene la prima fase di verifica da IWBI che dura circa un mese, dopo la quale viene data una prima approvazione o verranno richieste delle integrazioni.

Solo nel momento in cui la documentazione è approvata si passa alla seconda fase di verifica: la “Performance Verification”. Questo è uno dei fulcri dell’innovazione dato da WELL che introduce nel mondo delle certificazioni la figura di Performance Testing Agent, soggetto indipendente e imparziale che esegue i test in sito, per una durata di circa tre giorni, e rilascia una WELL Scorecard nella quale sono indicati i crediti raggiunti.

Habitech è accreditata dal 2018 come uno delle prime società WELL Performance Testing Agent al mondo.

Certificazione & Ricertificazione:

Dopo i risultati dei test il team di progetto ha 180 giorni per accettare la Scorecard fornita dal Testing Agent oppure per adottare misure correttive al fine di ottenere un punteggio più elevato.

Solo dopo l’accettazione o la riverifica il progetto ottiene la certificazione. WELL però non si ferma qui. Per mantenere la qualità dell’edificio durante tutta la sua vita utile, il protocollo richiede la sottomissione annuale di documenti che permettono di verificare la manutenzione dell’edificio e la soddisfazione degli occupanti; infine è richiesta una ri-certificazione ogni tre anni.

Analogamente alla certificazione LEED, il progetto ottiene un punteggio nel rispetto dei crediti che soddisfa qualificandosi su tre livelli:

- Silver (50 - 59 punti);

- Gold ( 60 – 79 punti) ;

- Platinum (>80 punti).

 

I 10 "CONCEPT" DI WELL:

 

Aria:

Promuove una verifica della qualità dell’aria interna all’edificio attraverso degli appositi test in sito. Inoltre, richiede che venga garantita un'elevata qualità dell'aria tramite l'impiego di materiali atossici, l’utilizzo di filtri antiparticolato e il costante monitoraggio e la manutenzione degli impianti dedicati al ricambio dell'aria.

 

Acqua:

Verifica la qualità dell’acqua destinata al consumo degli occupanti attraverso test in sito che valutano gli elementi disciolti in acqua (metalli, disinfettanti, etc.), la presenza di contaminanti e la presenza di legionella.

Inoltre, richiede che l'acqua sia facilmente accessibile a tutti gli occupanti in modo da incoraggiarne l'utilizzo.

 

Nutrizione:

Previene l'adozione di costumi alimentari malsani da parte degli occupanti promuovendo la "consapevolezza alimentare".  Agisce sulla qualità del cibo offerto all’interno dell’edificio, cercando di rendere sempre di facile reperibilità frutta e verdura. Punteggi maggiori sono dati in caso di presenza di coltivazioni in sito, mense con menù salutari ed attenti agli allergeni e luoghi adatti per consumare i pasti.

 

Luce:

Sostiene l’adozione di strategie atte a migliorare il comfort visivo degli occupanti cercando di massimizzare l’utilizzo della luce naturale controllandone l’abbagliamento, fornire un adeguato livello di luce a tutti gli ambienti di lavoro oltre ad uno studio circadiano della stessa.

 

Movimento:

Favorisce una vita più attiva attraverso strategie di layout sia interno che esterno come: la presenza di scale visibili e facilmente accessibili, la presenza di palestre interne e/o di spazi esterni per l’attività sportiva. Infine, incoraggia l’organizzazione di attività sportive per tutti i dipendenti.

 

Comfort termico:

Promuove un ambiente con un comfort termico adatto a tutti gli occupanti, predilige quindi sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, un monitoraggio delle temperature e dell’umidità interna.

 

Suono:

Promuove il massimo comfort acustico all’interno degli ambienti utilizzando sistemi di assorbimento o mascheramento del suono tra spazi limitrofi.

 

Materiali:

Premia l’utilizzo di materiali sostenibili e riciclabili, locali e con bassi emissioni in ambiente. Oltre a una corretta gestione dei rifiuti, sia in fase di cantiere che in fase operativa e l’utilizzo di prodotti di «Green Cleaning» per le pulizie.

 

Mente:

Incentiva il legame tra la natura e l'essere umano e la consapevolezza da parte delle persone circa il proprio stato di salute e di benessere attraverso adeguati spazi per il riposo sia interni che esterni, una forte connessione con la natura e l’opportunità di partecipare ad attività meditative e di rilassamento.

 

Comunità:

Promuove la massima accessibilità dell’edificio e supporti per la vita degli occupanti: incentivi per le famiglie e supporti per la salute degli occupanti.

  

un articolo di: 

Francesco Gasperi, Direttore Tecnico di Habitech 

 

 

 

 

 

 

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[1] Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), University of Washington. GBD Compare. 2018. https://vizhub.healthdata.org/gbd-compare/.

Venerdì, 08 Novembre 2019