IL PARCO ADAMELLO BRENTA SPERIMENTA LA VERSIONE PILOTA DEL PROTOCOLLO LEED EB:O&M

Tra tradizione ed innovazione il Parco Naturale Adamello Brenta fa scuola di sostenibilità e si certifica LEED GOLD

Nel cuore delle Dolomiti di Brenta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un esempio di architettura sostenibile che ha anticipato la sfida del nuovo protocollo americano che entrerà in vigore a giugno 2016.

Dagli Stati Uniti il Green Building Council lancia la sfida per alzare l’asticella nell’ottimizzazione delle performance degli edifici esistenti. Limiti più stringenti, maggiori punteggi da raggiungere e nuove aree tematiche da analizzare. Il primo edificio a raggiungere gli obiettivi del nuovo protocollo(EB:O&M) nella nuova versione pilota 4 non è un grattacielo vetrato né un moderno polo tecnologico: nelle foreste trentine ai piedi delle Dolomiti di Brenta, è una casa rurale ottocentesca del Parco Naturale Adamello Brenta ad aver aperto la strada alla nuova certificazione di sostenibilità degli edifici LEED.

La Casa Natura Villa Santi a Montagne – Trentino – è infatti il primo progetto in Italia ad aver sperimentato la certificazione LEED Existing Building Operations & Maintenance (EB:O&M) nella nuova versione pilota 4 ottenendo il livello GOLD, grazie alla collaborazione con Habitech – Distretto Tecnologico Trentino. Un esempio di portata europea trattandosi del primo Ente Parco a poter vantare questo riconoscimento per una propria struttura.

Recentemente riportata al suo splendore, grazie ad un attento restauro conservativo, Villa Santi è diventata un centro di educazione ambientale del Parco potendo contare sulla disponibilità di spazi adatti a meeting, convegni e soggiorni e potendo mostrare l’applicazione di requisiti previsti per le costruzioni più moderne ad un contesto tradizionale.

Si tratta quindi di un risultato che va ben al di là del livello GOLD, già di per sé ambizioso, se si considerano le peculiarità dell’edificio: una struttura di metà Ottocento sottoposta a vincoli storico-artistici e strutturali, su cui intervenire nel rispetto della tradizione senza però dimenticare le esigenze di efficientamento nell’uso di risorse e nella riduzione delle emissioni inquinanti.

Sfide queste che il Parco Naturale Adamello Brenta ha saputo cogliere e rilanciare, diventando così un esempio di efficienza e sostenibilità unico in Italia e in Europa.

Antonio Caola, presidente del Parco, si compiace spiegando “L’intervento realizzato a Villa Santi e la sua attuale gestione rientrano nel solco della politica ambientale del Parco e di attivazione di processi di qualità a 360°. Gradualmente stiamo raggiungendo l’obiettivo di riempire di contenuti, di vita e di esperienze questo centro che oggi viene giustamente premiato”.

«Habitech ha fatto sua la sfida della riqualificazione e fa da apripista in Italia per il nuovo protocollo LEED per edifici esistenti. Un percorso più prestazionale, pensato per la realtà americana che non ha nulla a che vedere con il nostro patrimonio esistente – ben più pregiato e sensibile a misure di efficientamento invasive». Alberto Ballardini, Responsabile dell’Area Edifici Esistenti presso Habitech e Project Manager del progetto, spiega così l’eccezionalità del risultato e prosegue «A Villa Santi abbiamo integrato l’efficacia delle soluzioni nel rispetto della struttura. Soluzioni premiate con il livello GOLD che nell’ottica della nuova versione LEED EB:O&M v4 vale per noi come un Platinum.» 

La forza del protocollo LEED Edifici Esistenti risiede soprattutto nei comportamenti virtuosi per cui si impegnano tutti gli utenti della struttura. In questa logica, il Parco ha formalizzato alcune linee di condotta all’interno di policy per la loro estensione a tutte le strutture del Parco negli ambiti di gestione di rifiuti ed acquisti verdi (green procurement). A tutela della naturalità degli ambenti del Parco, si è formalizzata la messa al bando dei pesticidi e fertilizzanti per la cura del verde – che si stende su oltre 9.000 metri quadrati di superficie nelle pertinenze del caseggiato.

L’edificio vanta oggi performance energetiche eccellenti e maggiori del 98% di tutte le strutture ricettive di riferimento del protocollo grazie. Oggi i consumi elettrici sono coperti per il 100% da fonti rinnovabili grazie ad esempio ai pannelli fotovoltaici ad inseguimento posti all’esterno di Villa Santi, e da energia da rete certificata da fonti rinnovabili. Un meticoloso lavoro di Energy Audit ha portato all’individuazione di misure che rendono possibile un’ulteriore riduzione dei consumi di circa l’11%.

Un involucro efficiente e coibentato ottimizza le performance della struttura. Il fabbisogno termico per il riscaldamento è garantito da una caldaia a biomassa alimentata con pellets certificati a garanzia della filiera del legno e della qualità finale del prodotto e da pannelli solari termici.

Misure come il recupero e il riutilizzo dell’acqua piovana, accoppiato ad apparecchiature sanitarie efficienti, garantiscono una riduzione di oltre il 30% il consumo dell’acqua potabile rispetto agli standard LEED.


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Mercoledì, 01 Agosto 2018