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Il ruolo del Commissioning in LEED®

LEED®, lo standard di certificazione energetico - ambientale per gli edifici più diffuso al mondo, fornisce al mercato una definizione condivisa della qualità e quindi del valore dell’immobile riconosciuta a livello internazionale. Ciò è garantito anche dall’adozione, all’interno del protocollo, del Commissioning, un processo di qualità che garantisce il rispetto, in fase di costruzione, degli intenti progettuali e delle richieste del committente.

Il Commissioning è uno dei servizi a valore aggiunto di Habitech.

La nascita del Commissioning

Il Commissioning nasce nel settore delle costruzioni navali come processo di gestione dei rischi che comprende l'installazione e il collaudo di attrezzature allo scopo di assicurare che i problemi vengano corretti e che l'equipaggio sia addestrato a mantenere in efficienza la nave.

Nell’ambito dell’edilizia, il concetto di Commissioning si inizia ad applicare intorno al 1950 nel Nord-Europa, e successivamente negli Stati Uniti. Con l’aumentare della complessità del processo edilizio, si diffonde sempre di più e viene codificato con proprie specifiche regole.

Le caratteristiche  del Commissioning per gli edifici

Il Commissioning è un processo sistematico che nasce con il fine di garantire che l’intento progettuale e i bisogni operativi richiesti dal committente siano sviluppati in fase di realizzazione dell’edificio. Tale processo fornisce un mezzo per integrare le fasi tradizionalmente frammentate del progetto e del processo costruttivo, migliorandone i risultati.

È una pratica che assicura che un nuovo edificio inizi il suo ciclo di vita ad un livello ottimale di produttività e che aumenta inoltre la possibilità che l’edificio mantenga in futuro tale livello prestazionale. È paragonabile quindi ad un processo di qualità che accresce la possibilità che una nuova costruzione risponda alle esigenze del committente, iniziando dalla fase progettuale e coprendo tutto l’intero processo costruttivo.

Il processo inoltre risulta utile per migliorare l’affidabilità e le prestazioni degli impianti e curare la qualità ambientale interna.

Il Commissioning risulta essere fondamentale per i processi costruttivi degli edifici innovativi ad elevate prestazioni, in quanto questi richiedono nuove tecniche e materiali da costruzione con caratteristiche evolute.

Il ruolo del Commissioning in LEED

Attualmente in Italia il concetto di Commissioning per gli edifici si sviluppa quasi esclusivamente all’interno della certificazione LEED.

Si tratta infatti di un prerequisito obbligatorio richiesto per il raggiungimento della certificazione.

Gli impianti di competenza del Commissioning, individuati dai protocolli LEED, sono i seguenti:

  • impianti necessari al raffrescamento e riscaldamento dell’edificio;
  • impianti per la ventilazione;
  • impianti per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • sistemi di regolazione degli impianti sopra citati.

 riunione commissioning cantiere

Le attività per l’ottenimento del prerequisito obbligatorio

LEED riconosce i vantaggi e le potenzialità del Commissioning e valorizza questa attività rendendola un prerequisito obbligatorio richiesto all’interno dell’area Energia e Atmosfera (EA).

Essendo il Commissioning un’attività che ha lo scopo di garantire la qualità del processo edilizio, è importante che il suo incarico arrivi direttamente dalla Committenza, in modo da assicurare il più possibile l’oggettività delle valutazioni. Per garantire questa autonomia, LEED prevede alcune restrizioni per gli incarichi di Commissioning, limitando, in base alle dimensioni del progetto, la possibilità che il responsabile di Commissioning sia scelto all’interno del gruppo di lavoro implicato nella fase di progettazione o realizzazione dell’opera.

Per ottenere il massimo dei benefici da questa attività è bene che il gruppo incaricato a svolgere l’attività di Commissioning sia coinvolto dal momento in cui il Committente esplicita le aspettative sull’edificio destinate al gruppo di progetto. Per garantire che il flusso delle informazioni sia completo ed esaustivo e che le soluzioni attuate siano ottimali e realizzate a regola d’arte, il gruppo di Commissioning s’interfaccia con tutti gli attori che contribuiscono alla realizzazione dell’opera: progettisti, costruttori, installatori, futuri gestori/manutentori.

Il Commissioning segue, poi, lo sviluppo delle linee guida progettuali, verificando che esse si evolvano rimanendo sempre focalizzati sugli obiettivi fissati inizialmente dal Committente.

Il processo, come illustrato finora, ha un aspetto principalmente qualitativo e focalizzato maggiormente su un controllo documentale. Non mancano però controlli “attivi” sugli impianti, tipici della fase finale di costruzione e messa a punto della regolazione.

Dopo la messa a punto degli impianti, attraverso una procedura codificata di bilanciamento e taratura, il gruppo di Commissioning svolge una serie di test funzionali personalizzati sul tipo di impianti e sul funzionamento previsto, analizzandone le prestazioni nelle possibili situazioni di funzionamento che si verificheranno durante l’occupazione dell’edificio. I risultati dei test funzionali consistono nel rilevare possibili malfunzionamenti e agevolarne la loro soluzione. Attraverso l’analisi del sistema edificio-impianti, vengono individuati consigli e prescrizioni su buone pratiche di gestione e manutenzione. Questa analisi non intende sostituire o sminuire il lavoro svolto dagli installatori sui singoli impianti ma individuare suggerimenti per migliorare l’operatività futura.

In fase progettuale, si verifica che le scelte progettuali raggiungano gli obiettivi di efficienza energetica prefissati e che garantiscano che i requisiti della committenza siano stati soddisfatti. Durante la costruzione sono verificati: le schede di sottomissione delle macchine e il manuale contenente le istruzioni di gestione e manutenzione dell’edificio con riferimento ai suoi impianti e alle interazioni tra essi.

In fase di ultimazione dell’edificio si verifica che la formazione dei responsabili della futura gestione e manutenzione degli impianti sia adeguata alla complessità dell’opera.

Quando l’edificio è ormai occupato o in fase di prima occupazione, nella stagione opposta a quella di messa in funzione dell’impianto (fino a 10 mesi dopo il completamento), si svolgono altri test per verificare che l’impianto funzioni ancora correttamente.

Oltre all’ottenimento del prerequisito obbligatorio sono previsti punti aggiuntivi opzionali se si vogliono approfondire alcune attività attraverso il processo di Commissioning Avanzato, che entra maggiormente nel dettaglio in ogni singola fase di sviluppo del processo.

prova commissioning 

Le altre aree

Nell’ambito delle sue attività il Commissioning si occupa inoltre di tematiche che vanno a riguardare anche altre aree oltre ad Energia e Atmosfera (EA), di cui il prerequisito e il credito di Commissioning fanno parte. L’ottenimento di questi crediti non è direttamente dipendente dalle attività di Commissioning, ma riguarda impianti e temi che sono considerati nello svolgimento delle sue attività. Di conseguenza è importante conoscere queste relazioni per affrontare in modo completo il Commissioning degli impianti.

L’area della certificazione LEED più vicina all’attività di Commissioning, oltre a Energia e Atmosfera (EA), è la Qualità Ambientale Interna (QI). Infatti, le attività di controllo e gestione degli impianti (credito QI 6.1 e 6.2), di verifica del comfort termico e illuminotecnico (credito QI 7.1 e 7.2) e di misure e verifica delle prestazioni dell’edificio durante l’occupazione (credito EA 5), insieme al monitoraggio dell’aria di rinnovo (credito QI 2), sono quelle che più si interfacciano con gli obiettivi perseguiti dal Commissioning. Si aggiungono ad essi anche i crediti relativi all’uso di fonti rinnovabili e alla gestione delle acque.

 I vantaggi

I principali vantaggi che vengono riscontrati grazie all’attività del Commissioning sono:

  • la riduzione sostanziale nei primi 6 mesi di occupazione dei problemi di messa a regime degli impianti;
  • la riduzione dei costi legati agli interventi di risoluzione dei problemi agli impianti che si verificano nei primi anni di vita degli edifici;
  • la percezione di un buon risultato agli occhi del committente.

Habitech, leader in LEED in Italia, ha formato al suo interno un gruppo di lavoro specializzato in questo ambito per svolgere direttamente le attività di Commissioning, fornendo così una consulenza completa in questo settore.